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domenica 6 settembre 2020

SUONI ANTICHI, DI PIETRA E DI CANNA - ELEONORA CAPOMASTRO

SUONI ANTICHI, DI PIETRA E DI CANNA
(Al Maestro Pinuccio Sciola)
Eleonora Capomastro


Sulla scogliera sta un uomo
con gli occhi socchiusi
ad ascoltar la voce del vento.
Figlio della pietra,
ora è immortale,
sopra ogni tempo.

Si è fatto cavo,
ponte e strumento.
Come una canna,
lasciando che il fuori
risuonasse al di dentro.

Tra prati verdi
l’ho visto andare:
l’orecchio intento a catturare
visioni e linguaggi, arcani messaggi,
svelati solo a chi è in grado di sentire.

La mano burbera,
stretta in controluce,
sa riservare grazia gentile
che anima il granito
e un canto produce.

<<Una canna piena
non potrebbe suonare.
Una roccia grezza
non saprebbe parlare.>>
Così egli mi dice.

Mutano e soffrono,
lavorate dalla mano dell’uomo
che in esse ha visto un senso,
sentito un suono.

Visionario artista
che restituisce al mondo
il suo Dono.

Riecheggia la memoria
quando s’alza il maestrale,
su quest’isola
in cui le canne e la pietra
continuano a suonare.

Raccontan
che la Morte non è fine
per ciò che perdura,
ma solo un passaggio
dell’eterna natura.

(Eleonora Capomastro, giugno 2018)

*****


FORSE NON SONO CHE NUVOLA MUTA - Eleonora Capomastro

   "La grande famiglia" anno 1963, René Magritte (1898-1967)

FORSE NON SONO CHE NUVOLA MUTA Eleonora Capomastro Forse non sono che nuvola muta su cui si proiettano forme a proprio piacimento. Forse non sono che il riassunto di tante personali interpretazioni, mille rumorose opinioni, incapaci di cogliere e preservare il cuore di un'essenza. L'espressione di una reale natura che non puó esser castrata da una definizione, né distorta da bocche sacrileghe e invadenti dalla facile e gratuita sentenza. Forse non sono che un casuale aggregato, che per il breve istante chiamato "vita" si condensa. Forse non sono che nuvola, squarciata in cielo dai venti, mentre gli altri cicalano di albe e tramonti disfando i miei contorni. Forse queste lacrime somigliano ad ultimi frammenti ricaduti sulla terra, per insenarsi negli anfratti in cerca dei suoi misericordiosi silenzi. (Eleonora Capomastro - Marzo 2020)
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SUONI ANTICHI, DI PIETRA E DI CANNA - ELEONORA CAPOMASTRO

SUONI ANTICHI, DI PIETRA E DI CANNA (Al Maestro Pinuccio Sciola) Eleonora Capomastro Sulla scogliera sta un uomo con gli occhi socchiusi ad ...