La ricerca lungo il cammino del Sentire è un qualcosa che avviene in una dimensione sottile, fatta di intuizioni, rivelazioni, prove, cadute, elevazioni, e si segue per istinto, spesso senza sapere sin dall’inizio dove sarà il punto d’arrivo, ma proseguendo con fiducia.
Somiglia a un vero e proprio atto di fede lungo il Senso e il suo Mistero, un
percorso che talvolta può apparire incerto, ma che sa ricompensare di ogni
sforzo allorquando il suo disegno si disvela,
donando stupore, magia, meraviglia.
Un frutto destinato a morire, se non condiviso col mondo e la comunità.
In questo, il cammino del nostro compaesano Sergio Mascia come scrittore e come
cittadino del mondo, si fa affine al cammino di Elianu, figlio del vento, alla
ricerca di quel Suono.
"LAUNEDDAS Tra leggenda e realtà" (Ed. Enrico Spanu) rappresenta il
terzo libro lungo il percorso di Sergio Mascia, preceduto da “Oltre le montagne – Il mio
viaggio a Santiago de Compostela” e “Santa Maria del Pallone”.
Per chi ha conosciuto e apprezzato i lavori antecedenti, è subito evidente
quanto questo libro rappresenti uno step evolutivo, con topoi che arricchiscono
la leggenda su diversi piani di narrazione rendendola pregna di significati,
senza tuttavia appesantire la lettura.
La profondità sa ritrovarsi nelle radici e nella terra, come anche nelle
elevazioni siderali lungo il vento e negli istanti di sovrapposizione tra animo
ed elementi naturali, forieri di una dimensione ulteriore: quella della magia e
del sogno.
È chiaro quanto la leggenda narrata, non solo nei contenuti, ma anche nei modi,
sia essa stessa figlia e Dono dell’attesa.
La storia di Elianu non parla solo
della nascita di uno strumento, ma contiene in sé la via del farsi strumento.
Disseminati come gemme a impreziosire il racconto, sono numerosi insegnamenti,
sia nella voce narrante che nei dialoghi, asciutti al punto giusto ma densi di
significato, in cui la parola non si sperpera, ma possiede una propria misura,
effetto e motivo.
Ogni insegnamento sa farsi Dono, proprio come quello durante la ricerca del
Suono che porterà poi alla nascita delle launeddas. Il percorso di Elianu non è
solo un raccontare, ma un ricordare, un riaffiorare di memorie lontane, dove il
silenzio è certamente uno dei primi maestri, per cercare di comprendere ciò che
prima appare inafferrabile, senza forma. Vi sono poi i tesori dell’ascolto,
della pazienza, la ricerca, la resa, la non-ricerca…il farsi vuoto, cavo*,
condizione necessaria per farsi ponte e strumento, facendosi cassa di risonanza
di quel che pare arrivare da un qualcosa che trascende la dimensione umana.
Così come le launeddas, strumento policalamo e polifonico, ogni personaggio della
leggenda concorre a portare il suo contributo, lungo la strada che condurrà
alla loro nascita. Le launeddas porteranno in sé non l’esperienza del singolo
ma - parafrasando una delle ultime e potenti immagini del libro - contengono in
ogni nota il passo di chi è venuto prima e i sogni di chi verrà dopo.
La seconda parte del libro reca in sé informazioni preziose, come la crono-storia
e l’analisi musicale e organologica delle launeddas, nonché l’omaggio ai maestri
di Villaputzu, arrivando fino al Festival delle Launeddas, evento che nel paese
vedrà la sua 19°edizione ad agosto 2026.
Ad aprire il libro, un’affettuosa e benedicente prefazione del Maestro Luigi
Lai (1932)
che da San Vito veniva a piedi a Villaputzu per andare dal suo Maestro Antonio
Lara (1910-1977).
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| Ph Giuseppe Rocca Sergio Mascia |
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| Ph Giuseppe Rocca Giacomo Mameli |
A fioritura della presentazione, le letture di Cesarina Schirru e le note dei suonatori Daniele Sarritzu e Gianluca Utzeri.
A Sergio non resta che augurare che la Magia di questa creatura possa essere accolta con la cura e consapevolezza del suo valore e della sua bellezza, e che questa venga raccontata ancora e ancora, perché in essa rivivono le memorie
di chi ci ha preceduto e la sconfinatezza dei sogni di chi verrà.
(Nora Capomastro_La strada per Anam)
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| Ph Giuseppe Rocca Daniele Sarritzu e Gianluca Utzeri |

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